Lo Pan Ner a Darfo: dal mulino all’aia dell’azienda agricola.

In sintesi

Il programma de Lo Pan Ner di Darfo B.T. prevede una festa diffusa che parte dal mulino Antonioli e si conclude nell’aia dell’azienda agricola Roncadizza – La Lumaghera (uno tra i principali produttori di Segale della Valle Camonica).

Costo apericena

Alla Lumaghera ci sarà un apericena a pagamento, il costo è di 12 euro per gli adulti, e 6 Euro da 6 a 12 anni. I bambini sotto i 5 anni non pagano.

Programma 5 ottobre

15.00Mulino Antonioli, visite guidate .
15.30Assaggio di polenta e formaggio al mulino.
17.15Partenza verso l'azienda agricola e agriturismo la Lumaghera. Il percorso si snoderà tra antiche vie con visita a luoghi della memoria. Il breve passeggiata sarà accompagnata da una rappresentanza del gruppo folcloristico i Balarì dell'Adamel.
17.45Arrivo alla Lumaghera dove, nell'aia dell'azienda, ci sarà la coinvolgente esibizione del gruppo folcloristico i Balarì dell'Adamel con Germano Melotti.
17.45Esposizione presso Agriturismo Lumaghera di opere d’arte realizzate da giovani artisti locali e legate a storie e tradizioni della frazione di Fucine.
17.45Mercatino con prodotti agricoli ed artigianali presso Agriturismo Lumaghera.
18.00Apericena all'Agriturismo Lumaghera.

Informazioni

A Darfo B.T. i visitatori potranno seguire un itinerario: si parte dalla visita all’antico Mulino della Plagna di Fucine, si attraversa antiche contrade, per arrivare all’aia dell’azienda agricola Roncadizza. Durante la passeggiata i visitatori saranno accompagnati da una rappresentanza dei Balarì dell’Adamel, il gruppo di musica e danza folcloristica della Valle Camonica. Nell’aia dell’azienda Roncadizza si potrà fare acquisti e conoscere le aziende al mercatino agricolo. I Balarì coinvolgeranno il pubblico con musica, danze e coreografie da svolgere in gruppo.

Il mulino

Esternamente la struttura si presenta come una piccola corte: circondata da muretti a secco, con la presenza di una fontana-lavatoio in arenaria. L’edificio, di forma massiccia con porte sprangate anti-brigantaggio,si sviluppa su due piani e reca sulla facciata principale uno stemma con l’iscrizione “P.F. FECE RESTAURARE A.D. 1796”. A lungo lavorò non solo per produrre farina, ma anche come centro di allevamento e agricoltura. La fonte idrica che muoveva le macine nasceva dal Rimidì, l’alto corso del torrente Re e, oltre al mulino, alimentava anche due fucine e probabilmente un forno fusorio (si trovano tracce di materiale ferruginoso nel selciato del cortile esterno).

Come arrivare

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