Il Pane di Segale a Traona

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Per la festa de Lo Pan Ner saranno coinvolti il Forno Sforzini, il Forno Castagna ed il Mulino Arietti. Nei 2 weekend di apertura dei mulini saranno aperte anche 9 Cantine e ci sarà la possibilità di degustare prodotti tipici e vini locali acquistando il pass della manifestazione.

 

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Programma 6 ottobre

10.00Accensione dei forni e visita per le vie del paese.
10.00Inizio intrattenimento musicale
12.30Pranzo con polenta e salsiccetta fatta al mulino Arietti
Forno Castagna: possibilità di assaggiare la bisciola (dolce tipico)
Forno Sforzini: possibilità di assaggiare pagnotte e focacce
16.00Chiusura festa

Programma 13 ottobre

10.00Accensione dei forni e visita per le vie del paese.
10.00Inizio intrattenimento musicale
12.30Pranzo con polenta e salsiccetta fatta al mulino Arietti
Forno Castagna: possibilità di assaggiare la bisciola (dolce tipico)
Forno Sforzini: possibilità di assaggiare pagnotte e focacce
16.00Chiusura festa

Informazioni

Traona è certamente uno fra i più antichi e splendidi borghi della Valtellina, in particolare per la sua posizione centrale e strategica sulla “solatia costiera dei Cech” di cui ne è stato per 900 anni il capoluogo indiscusso. Nove secoli a partire dall’800 , di grandi avvenimenti e grandi mutamenti che hanno fatto di Traona e del suo territorio “comunitas montanae Domopholis” un grande protagonista, contribuendo suo malgrado anche a condizionare non solo la storia della Valtellina, ma anche quella dell’Italia e addirittura dell’Europa. Per risalire alla sua prima citazione storica si deve andare al 829 anno in cui il Vescovo di Novara Attone vende alcuni suoi beni al fedele Werentone e alla suora Romana in Travona. Ma la vera nascita storica di Traona, comincia nel 983 anno in cui l’imperatore Ottone II, concede privilegi ad alcuni dei suoi servitori fedeli (I Vicedomini) consegnando loro la gestione politica ed economica delle terre valtellinesi. Questi ultimi, una volta in Valle, scelsero alcune sedi per il loro dominio, una fra queste fu Traona, in particolare per la sua posizione baricentrica per il controllo dei loro nuovi territori. Una scelta che segnerà l’inizio della lunghissima storia Traonese. E così a Traona sono arrivati i Vicedomini, i Parravicini, i Malacrida, i Vertemate, gli Omodei e molte altre famiglie. Queste famiglie tutte di origine comasca, cominciarono una parziale ricostruzione del borgo sulla costiera, scegliendo per il loro controllo terriero il poggio di Domofole, riattando un vecchio maniero già esistente, ma un po’ malconcio. Ben presto questi interventi, sia di ordine urbanistico che di ordine strategico, fecero accrescere il controllo totale sull’intera bassa Valle, tanto che Traona divenne ben presto il capoluogo incontrastato del Terziere inferiore, segmento territoriale in cui fu divisa per secoli l’intera Valtellina.

Così i padroni di Traona divennero anche sempre più ricchi imponendo a tutti regole e comportamenti ben precisi. Quest’ultimi imposero di pagare un dazio su quasi tutte le merci che, provenienti dal milanese erano dirette in alta Valle; istituirono il diritto di centena sul bestiame in transito da e per la Valle; incassarono denari sulla fluttuazione dei tronchi sull’Adda che scendevano dall’alta Valle verso il lago di Como.

Come arrivare

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